| | | | Brevetti industrialiClicca sulle immagini per ingrandirle

| | Azienda: RadiomarelliAnno: 1930Autore: Fabbrica Italiana Magneti MarelliDescrizione: Brevetto che costituisce l'unica "aggiunta italica" ai primi apparecchi importati o realizzati su licenza dell'americana American Bosch, in particolar modo si riferisce al gruppo di sintonia e cambiogamma del mod. Musagete III. Allegato BREVETTO N° GB 374340 |

| | Azienda: RadiomarelliAnno: 1932Autore: Ercole Marelli & C. Società AnonimaDescrizione: Generatore portabile e azionabile tramite una bicicletta fissa per l'alimentazione di unità radio trasmittenti del Regio Esercito.Allegato BREVETTO N° GB 421861 |

| | Azienda: PhonolaAnno: 1934Autore: Domenico MastiniDescrizione: Brevetto del famoso inventore che, collaborando con la Phonola di Saronno, diede il suo nome ad un apparecchio, appunto la Phonola "Mastini". La versione commerciale di tale radio prevedeva una pioccola modifica al telaio interno per accogliere questo meccanismo brevettato che altro non era che una gettoniera pr trasformare la radio in una sorta di Juke-box ante-litteram.Allegato BREVETTO N° US 2152903 |

| | Azienda: RadiomarelliAnno: 1934Autore: Fabbrica Italiana Magneti MarelliDescrizione: Sistema di illuminazione alloggiato nella zona del pick-up di un braccetto fonografico a chiodo. La lampadina è posizionata in modo tale convogliare il fascio luminoso direttamente sulla puntina. Tale braccetto lo ritroviamo applicato nel sistema fonografico del radiogrmmofono mod. Taumante.Allegato BREVETTO N° GB 440998 |
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| | Azienda: RadiomarelliAnno: 1935Autore: Fabbrica Italiana Magneti MarelliDescrizione: Interessante invenzione destinata ad apparecchi riceventi che ricorda la serie di apparecchi con scala geografica di nazionalità austriaca coevi a questo brevetto. Questo quadrante, protetto da una lastra di vetro, comprende una carta geogrfica traforata (ogni foro corrisponde a una stazione radiofonica esistente al 1935) dietro la quale vi possono essere due o più strati di pannelli opachi sovrapposti, anch'essi traforati e collegati al sistema di sintonia del condensatore variabile (non indicato nel disegno) che permetteva, in base alle stazioni centrate con il variabile, l'accensione dei singoli fori corrispondenti alla stazione ricevuta grazie a un sistema di retroilluminazione (anch'esso non indicato nel disegno). Peccato che la Marelli non lo abbia mai messo in pratica!Allegato BREVETTO N° GB 458059 |
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