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Valutazione Radio D'Epoca

PREMESSA

Valutare una radio d’epoca non è cosa semplice. Nella valutazione concorrono diversi fattori che devono essere tenuti necessariamente di conto, se si desidera formulare un’offerta economica realistica.

Troppo spesso accade, rivolgendosi ad “improvvisati esperti”, semplici riparatori, antiquari o peggio ancora a direttori e funzionari di Enti e Musei, di ottenere frettolosamente una stima e/o una perizia di un apparecchio radio senza neppure vederlo! Oppure, nel migliore dei casi, vengono fornite valutazioni talmente gonfiate, da rendere l’intera operazione a dir poco grottesca e lontana dalla realtà di mercato attuale. In tal caso basterebbe chiedere all’estimatore se lui stesso pagherebbe mai la cifra stimata… nella maggior parte dei casi non si ottiene risposta.

Quindi primo fattore determinante nella valutazione di una radio è sicuramente la serietà dimostrabile tramite un processo trasparente e sostenibile da documenti e/o dichiarazioni ufficiali.

In secondo luogo è importante che la persona che deve esprimersi su una radio d’epoca sia quantomeno un conoscitore del tema specifico da anni e che abbia prodotto lavori, ricerche, pubblicazioni, strinto collaborazioni attive con realtà del settore, partecipato a mostre, convegni, ecc…, insomma che abbia acquisto un bagaglio di esperienze tali da potersi fregiare del titolo di “esperto”.

COSA FARE

Il primo passo da fare per chiedere una valutazione è mostrarmi l’apparecchio dal vero oppure tramite un servizio fotografico accurato. Infatti è importante fotografare l’apparecchio in ogni suo aspetto, esteriore ed interiore. Nel secondo caso si può inviare il materiale fotografico direttamente al mio indirizzo di posta elettronica.

Le foto dovranno ritrarre il mobile dell’apparecchio in ogni angolazione e in ogni peculiarità (es. dettaglio della scala di sintonia, eventuali fregi, eventuale giradischi, ecc…) e, per quanto possibile, il telaio (chassis) interno visibile posteriormente (nella maggior parte dei casi rimuovendo il pannello posteriore). Per ottenere una valutazione realistica è consigliabile fotografare lo chassis completamente estratto dal suo mobile affinché sia possibile visionare lo stato in cui si trova il cablaggio inferiore e la componentistica che caratterizza il circuito.

Oltre alle foto è sempre bene indicare anche la marca, modello e caratteristiche non visibili dalle riprese fotografiche.

IMPORTANTE!

Non tentare di accendere la radio per vedere se funziona: si potrebbero causare danni irreversibili all’apparecchio compromettendo così il suo valore.

Non cercare di far riparare la radio in fretta e furia pensando che solo così il suo valore può aumentare: spesso le radio hanno molto più valore se rimangono “intoccate” che perfettamente efficienti dopo riparazioni non professionali. A quel punto la radio non riscuoterà più il successo sperato fra gli intenditori.

Non cerare di far restaurare il mobile in fretta e furia pensando che un mobile brillante e ben pulito valga di più di uno polveroso e sporco. Molte radio, specialmente le più rare, mantengono il loro valore nel tempo solo se in patina originale. Un restauro non professionale del mobile può compromettere il valore di una radio di addirittura il 30%! Se lo stato conservativo è comunque pessimo, lasciare all’esperto che acquisterà la radio l’onere del restauro è sicuramente la strada più giusta da seguire.

Restauri e riparazioni inutili si sono rivelate più dannosi che utili. La stragrande maggioranza dei collezionisti è orientata verso apparecchi intonsi ma originali, che mal riparati e restaurati, doverosi di ulteriori “restauri inversi”, cosiddetti “ripristinativi”.

CRITERI DI VALUTAZIONE

Per valutare una radio d’epoca bisogna necessariamente tenere di conto di cinque criteri fondamentali: l’aspetto estetico (mobile), l’aspetto tecnico (chassis), la marca, il modello e lo stato conservativo.

Aspetti estetici:

  • Tipologia di mobile (a cupola, verticale, a fagiolo, ecc…);

  • Il materiale che caratterizza il mobile (legno, bakelite, plastica, cartone, catalina, ecc…);

  • La manifattura del mobile;

Aspetti tecnici:

  • Tipologia circuitale (a galena, supereterodina, reflex, ecc…)

  • Tipologia di telaio e cablaggio (cablaggio rigido in cassetta, cablaggio aereo da chassis, circuito stampato, ecc…);

  • Tipologia di componentistica;

  • Tipologia di scala di sintonia (parlante, numerica, ecc…);

La marca:

  • La rarità della marca;

  • L’importanza della ditta costruttrice;

  • La nazionalità della ditta costruttrice o succursale;

  • L’assenza di marca (nel caso di laboratori artigianali o apparecchi autocostruiti);

Il modello:

  • La rarità del modello;

  • L’importanza del modello specifico o della serie;

  • La qualità costruttiva del modello;

  • L’assenza del tipo di modello (nel caso di laboratori artigianali, apparecchi auto costruiti o mancanza di targhetta identificativa di serie);

Lo stato conservativo:

  • L’originalità di ogni parte estetica compresa la finitura;

  • La completezza di ogni sua parte estetica;

  • L’originalità di ogni componente elettrico;

  • La completezza di ogni sua parte elettrica;

A questi criteri generali si possono sommare i criteri particolari come ad esempio la dotazione della documentazione dell’epoca che corredava l’apparecchio (es. fatture d’acquisto, libretti d’uso e manutenzione, ecc…), oppure colorazioni speciali del mobile (colorazione della bakelite, della finitura del legno, ecc…), oppure gli accessori in dotazione (altoparlanti esterni, antenne, filtri, alimentatori, ecc…).

I FALSI E LE REPLICHE

Come per tante altre categorie di oggetti anche le radio attirano l’interesse dei falsari che tentano di contraffare quelle di maggior valore realizzandole ex-novo o “personalizzare” quelle di poco valore per spingerle ai massimi livelli di quotazione. Va detto comunque che in genere, i falsi sono piuttosto rari. Ciò che comunque accade molto frequentemente è trovarsi di fronte ad apparecchi raffazzonati o maneggiati in maniera maldestra. È successo di sicuro che nel corso della sua lunga vita l’apparecchio abbia subito delle avarie, e chi poi ha tentato di rimetterlo in funzione non si sia quasi mai preoccupato di trattare l’apparecchio con la consapevolezza del domani, ma molto più interessato a farlo funzionare che attento all’aspetto collezionistico, abbia stravolto l’impianto, o sostituito le parti avariate con ciò che il mercato in quel momento gli forniva. In questo modo un apparecchio in apparenza originale non lo è affatto. Solo un’adeguata documentazione e un buon bagaglio di conoscenza possono in certi casi essere d’aiuto. In ogni caso un falso è sempre tale e non ha alcun valore a livello collezionistico.

Le repliche a differenza dei falsi, sono dichiaratamente tali. In linea di massima sono apparecchi per i quali non esiste più l’originale e una fedele ricostruzione eseguita con materiali dell’epoca rappresenta ancora quanto si può ammirare. Di solito vengono eseguite a scopo di ricerca archelogico-scientifica (es. i cimeli marconiani) e sono impiegate ad uso ludico-didattico.

ESPRESSIONE DELLA VALUTAZIONE

Le valutazioni delle radio, suddivise e determinate secondo i criteri sopraesposti, rispecchiano inevitabilmente la media delle trattazioni commerciali seguite negli ultimi periodi presso mercatini generici, mercatini di settore, aste, compravendite fra privati, scambi, ecc…

Nella maggior parte dei casi è possibile determinare con un margine di errore minimo la valutazione di un apparecchio radio .

Vi sono però casi di apparecchi radio talmente rari o addirittura museali che è quasi impossibile determinare un valore assoluto. Sicuramente è però possibile determinare una base sotto la quale non si può e non si deve scendere. Il resto dipende unicamente dagli orientamenti dell’acquirente e del venditore al momento della trattazione. Il resto sono solo chiacchere al vento.

La rarità è valutata tenendo in considerazione la reperibilità sul territorio nazionale e lo stato di conservazione che deve raggiungere lo stato di eccellenza stabilito dal regolamento del Registro Ufficiale della Radio d’Epoca*. Tale regolamento prescrive la suddivisione in cinque categorie di rarità:

  1. Rarità assoluta (museale) – esemplare unico o pochissimi noti;

  2. Difficilmente reperibile sul mercato;

  3. Buona reperibilità sul mercato;

  4. Diffuso;

  5. Comune.

Non è detto che un apparecchio molto raro sia anche molto valutato.

La crisi economica che ha travolto il mondo occidentale ha influito non poco sulle trattazioni commerciali degli apparecchi radio come per tutto il resto del mondo dell’antiquariato.

Le stime anche di soli due, tre anni fa non sono più attendibili. Il valore di alcune tipologie di radio d’epoca, un tempo fin troppo esagerato, come le radio a consolle, le radio popolari o le radio di design come le Phonola di Castiglioni, per fare alcuni esempi, sono crollate dal 50 al 70%! E le valutazioni non sono mai state così instabili come in questo momento, ovviamente sempre al ribasso…

Il crollo dei prezzi è dovuto anche ad un altro fattore imprevisto ed incontrollabile determinato indirettamente dalla crisi: la dismissione di parte o di intere collezioni di apparecchi da parte di collezionisti con problemi economici o deceduti e la vendita, da parte di privati, dei ricordi di famiglia (impensabile fino a pochi anni fa) spinti dal problema di arrivare a fine mese! Questo comportamento ha provocato l’iniezione sul mercato di centinaia di radio, oltre la reale domanda, provocando un surplus di offerta.

SERVIZI OFFERTI

Consulenza

Per consulenza si intende una relazione verbale o scritta (a mezzo email) della radio con o senza valutazione, senza alcun elaborato ufficiale. Servizio gratuito

Parere motivato

Per parere motivato si intende una sommaria relazione scritta della radio in esame senza valutazione, ma corredata da foto. Servizio gratuito

Stima

Per stima si intende una sommaria relazione scritta della radio in esame esprimendo la relativa valutazione, corredata da foto. Servizio gratuito

Perizia

La perizia è un elaborato tecnico completo, relazionato in forma scritta che comprende una serie di informazioni e considerazioni che possono diversificarsi caso per caso. La perizia è un atto professionale eseguito nella piena consapevolezza che le dichiarazioni scritte sono sotto la responsabilità del perito firmatario che certifica e garantisce l’apparecchio. Il compito del perito è proprio quello di ricostruire il curriculum della radio al fine di stabilirne, attraverso un’analisi sistematica, l’autenticità. La Perizia contiene al suo interno il Parere Motivato e l’espressione del valore. Il documento è redatto con foto. Per questo servizio è previsto un onorario pari al 10% della stima fino a 2.500,00 € - pari all’ 8% per stime fino a 3.500,00 € - pari al 5% per stime superiori.

Perizia Giurata

Per Perizia Giurata si intende una perizia ordinaria integrata dal documento di Giuramento presso il Tribunale di Competenza (di solito di fronte al cancelliere del Giudice). Tale perizia è utilizzabile in ogni sede legale per gli usi consentiti dalla legge. Per questo servizio è previsto un onorario pari al 15% della stima fino a 2.500,00 € - pari all’ 9% per stime fino a 3.500,00 € - pari al 7% per stime superiori.

Verbale di constatazione

Per verbale di constatazione si intende l’esame di una radio con relativa relazione scritta quando la stessa sia stata già in passato oggetto di perizia o stima. Si tratta per lo più di un aggiornamento del valore commerciale in base all’attuale stato di conservazione e agli attuali parametri di mercato. Non è necessario allegare foto. Per questo servizio è previsto un piccolo contributo spese.

Certificato di autenticità

Per certificato di autenticità o di validazione si intende una dettagliata e descrittiva relazione redatta senza indicarne il valore. Viene anche definito “Expertise”. Deve essere allegata foto al documento che accompagnerà l’apparecchio. Per questo servizio è previsto un contributo spese.

CANALI DI VENDITA

I canali di vendita degli apparecchi radio sono molteplici ma non tutti consigliabili.

Da escludere a priori la vendita presso agenzie che acquisiscono l’apparecchio in conto vendita, senza garanzie e con alte percentuali di commissioni.

La vendita al commerciante ambulante presso i vari mercatini è da escludere dal momento che paga ogni singolo apparecchio circa il 50% della stima attuale di mercato in quanto deve necessariamente prevedere il margine di utile, i rischi e le spese che la propria attività gli impone.

Tramite la vendita all’asta da un prezzo di base minimo, c’è il rischio reale di cedere l’apparecchio molto al di sotto delle proprie aspettative, oltre alle spese e commissioni che tale servizio comporta.

Il canale ad oggi migliore è quello della trattativa privata.

RICONOSCIMENTI E QUALIFICHE PROFESSIONALI

Attestati, qualifiche, riconoscimenti

A partire dal 2004 inizio la collaborazione con la rivista Antique Radio Magazine scrivendo articoli e raccogliendo materiale d'archivio per ricerche storiche;

Nel 2008 mi viene conferita la Laurea in Scienze dell'Architettura;

Dal 2009 gestisco questo sito offrendo quotidianamente consulenze, perizie e stime sulle radio d'epoca;

Il 06 ottobre 2014, In occasione dei 90 anni della radio in Italia, la RAI mi invita come collezionista esperto alla trasmissione "A Conti Fatti" su RAI UNO per indicare alcune valutazioni sulle radio da me esposte;

Il 07 luglio 2016 ottengo dalla Camera di Commercio di Lucca l'iscrizione nel Ruolo dei Periti e degli Esperti con il n. 398 per la Cat. IX, Sub Cat. 25 "Radio ed Accessori d'Epoca" e per la Cat. XIV, Sub Cat. 7 "Lampade Termojoniche d'Epoca"





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